lunedì 5 maggio 2008

SI VIVACCHIA MA...


Insomma, il fatto di essere oggettivamente secondi, di essere la 5a squadra in Europa, di avere un bilancio in attivo, di aver battuto il record dei punti realizzati in un campionato di calcio, di essere in semifinale di Coppa Italia e quanto ne può ancora conseguire, pare essere un risultato quasi indecente per la banda Spalletti che pur ha giocato una media di una partita ogni tre giorni tra Italia ed Europa e spesso con giocatori out per infortunio (da Totti a Perrotta a Juan ect).
Eppure noi tifosi guardiamo solo agli errori commessi in campionato dalla nostra Roma e rimpiangiamo i punti perduti contro l'Inter, la Fiorentina, il Livorno e via dicendo, scordandoci che se l'Inter non avesse goduto dei tanti aiutini da parte degli arbitri, potevamo ancora ammortizzare le nostre disattenzioni ed il poco cinismo dimostrato in alcune partite di campionato.
La verità è che ci siamo anche noi distratti dalle note vicende societarie, dando per scontato il fatto dei risultati acquisiti e chiudendoli nel dimenticatoio delle cose quasi normali e non considerandole come successi raggiunti, e tutto questo solo per essere attratti dal miraggio Soros che, per noi, significherebbe Torres, Huntelaar e via discorrendo: cioè un organico da paura per vincere tutto e subito.
Però non è così. Ammettendo che ci sia il passaggio di testimone tra Sensi e la nuova proprietà, chi è sicuro che l'innesto di campioni di nomi e di immagine, possa assicurare il famoso salto di qualità che tutti noi aneliamo?
Certo: un conto è avere capitali per decidere rinnovi di contratti e poter avere risorse per comprare giocatori senza patemi d'animo, un'altra è dover far quadrare quanto si ha, con una più che oculata campagna acquisti sapendo che ci sono due benefit da pagare a Real e Barcellona e la questione Vucinic tutta da risolvere.
Sui contratti -dando per scontata la partenza sia di Mancini che di Ferrari ed il prestito di alcuni giovani- i nodi da risolvere sono molti ed alcuni urgenti (DDR, Aquilani, Doni su tutti) prima di gettarsi a capofitto nel discorso acquisti dove certi nomi che hanno girato finora, pare non siano sufficienti ad accontentare la piazza romanista.
Dimentichiamo che Pradè/Conti hanno assicurato finora dei buoni risultati pur non avendo molte risorse da gestire e possiamo lontanamente immaginare quanto farebbero avendo a disposizione un portafoglio ad organetto pieno di euro.
Mi spiace tuttavia, che il tifo giallorosso sembra essere già in vacanza, stufo del chiacchiericcio vero o presunto che ha animato queste ultime settimane.
D'accordo che pur a -3 dall'Inter e con solo due turni da disputare, solo l'artimetica ci consente (almeno fino a domenica prossima) di continuare a sperare però, sono certo, che se non ci fosse mai stata l'ipotesi Soros, in questo momento i tifosi romanisti starebbero a fare calcoli su come vincere ancora lo scudetto.
E' la noia che ci uccide...e ci fa perdere i sogni

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