
domenica 27 aprile 2008
DETERMINATA!

domenica 20 aprile 2008
A PRESTO FRANCE'

Un altro calvario.
Un altro recupero lungo e doloroso.
mercoledì 16 aprile 2008
PER NIENTE FACILE
Si pensava di ipotecare la finale battendo implacabilmente il Catania ma così non è stato.
La chiave di lettura è Roma-Cagliari 1-0 gol di Totti.
Un primo tempo da dimenticare che ha avuto solo il pregio di farci capire che Esposito non è da Roma e che ha sprecato anche questa chance dove doveva dimostrare il suo valore che pare aver smarrito.
Per vincere Spalletti ha dovuto cambiare la squadra che aveva sostenuto un pesante turn over e, solo allora, ha preso in mano le redini dell'incontro. Certo che si doveva vincere in modo più significativo e, invece, al Massimino dovremo proprio sudarcela questa benedetta finale.
Una cosa mi è parsa di vedere: un certo equilibrio si è rotto in questo finale di campionato e lo si capisce dagli automatismi che non funzionano più come prima; dal nervosismo che è esploso tra Doni (uomo fino a quel momento calmissimo) e Panucci e che non si è ricomposto; dal caso Mancini che non si 'offre' ai tifosi davanti a Trigoria per firmare gli autografi; all'aspetto societario che naviga a fari spenti nell'eventuale trattativa con Soros; alla piazza che percepisce tutto questo e che vorrebbe, invece, la società già pronta a fare trattative per portare nella capitale il meglio che c'è per continuare a vincere...
Certo non è che un Roma-Catania abbia scatenato tutto questo ma i 15000 tifosi presenti, in una semifinale seppur non di cartello, ci pare un segnale evidente di disaffezione fin tanto alcuni punti non vengano chiariti.
Vedremo se a Catania, la squadra riuscirà a forzare il blocco siciliano per giungere alla finale e strapparci un sorriso...
Sempre FORZA ROMA!
domenica 13 aprile 2008
DAJE ROMA DAJE

mercoledì 9 aprile 2008
E' CHE CI AVEVO QUASI CREDUTO...

Quando nel primo tempo ho visto miracolare da Doni tre palle gol lasciando così il punteggio 0-0, giuro che ho pensato che fosse la serata buona. Sensazione ancor più accentuata quando la Roma si è vista assegnare il giusto rigore. DDR....che dire di capitan futuro? Troppa tensione? Un peso della responsabilità così enorme che non ce l'ha fatta a caricarsi sulle spalle?
Il tiro verso il cielo ha raggiunto la malinconica Roma che, in quel preciso momento, ha compreso che la mission impossible era proprio tale. Eppure, quando i giallorossi hanno tenticchiato di giocare come sanno (anche se con evidente freno a mano inserito), il prode Manchester miliardario, è apparsa una squadra proprio terrestre con tutti i suoi limiti (indubbiamente pochi ma ci sono...) che poteva anche essere battuta in una serata.
Il rigore fallito da De Rossi, inutile non pensarlo, ha condizionato pesantemente la squadra che in caso contrario, avremmo sicuramente visto giocare in un altro modo. Però non è stato così facile dimenticare l'occasione sciupata e, credo, che anche i giocatori si siano resi conto della piega che stava prendendo l'incontro.
Criticando con una sommaria analisi, personalmente ho annotato molti errori di misura che hanno generato passaggi sbagliati e giocatori fuori ruolo (Mexes perchè ha rallentato la sua corsa favorendo la rete dei red devil?) ma posso capire pure che la squadra è volata in Inghilterra già con alcuni limiti fisiologici. Senza il faro Totti (di gioco e di personalità) dovendo recuperare uno 0-2 contro la squadra forse più forte al mondo; una condizione che a questo punto della stagione è quel che è, e contando su di una panchina che presenta ancora dei limiti (Esposito?); la tensione della rincorsa all'Inter per contenderle il tricolore; forse voci più significative anche con la questione della cordata targata USA per la compravendita della società...insomma un bel pò di cose da considerare. Ma in egual misura, va considerata la stagione dei giallorossi che, al 9 di aprile erano gli unici a poter giocare per un grande slam e che, a differenza dello scorso campionato, sta a -4 pti dall'Inter e in semifinale di Coppa Italia.
Siamo usciti dalla Champions con la testa alta, come quella dei nostri tifosi che fino al 90' hanno incitato la Roma accompagnandola con amore e fede, pronti a dimostrare a tutti che siamo pronti per il salto di qualità.
Sempre FORZA ROMA!
domenica 6 aprile 2008
HAI VISTO MAI?
Mercoledì, a Manchester, il ritorno impossibile. Fare due gol senza subirne nessuno per pareggiare il conto e per poi giocarsi la semifinale. Improbabile. Anzi: proibitivo. Roma delusa dalla gara dell'andata che non le offre chance per pensare l'impresa realizzabile.
Ma siamo proprio sicuri?
A differenza dell'andata, la squadra giocherà senza alcun gap emozionale, non avendo nulla da perdere. Continuerà a non esserci Totti, il faro della Roma, il campione indiscusso targato giallorosso. Ma ci sarà la squadra. E con la stessa, la voglia di chiudere gli occhi ed assaltare il fortino biancorosso degli inglesi che, in difesa, sarebbero vulnerabili se solo la Roma giocasse in scioltezza e velocità come sa fare palla a terra. Pressing alto e via andare a scardinare la porta del Manchester e, se nel primo tempo le situazioni ci saranno favorevoli, si potrebbe andare negli spogliatoi con uno 0-1 che riaprirebbe tutti i giochi ed eliminerebbero il catenaccio britannico che tanto snatura, nel Manchester, la filosofia inglese del calcio moderno.
Sarebbe soltanto un sogno?
Non lo credo. Tutt'altro. Sono convinto che la squadra voglia farsi sapere perdonare dai tutti i suoi tifosi e voglia evidenziare l'orgoglio nazionale essendo l'ultima rappresentativa italiana nel massimo torneo europeo.
E poi chissà che la fortuna non possa girare anche dalla curva Sud quella sera?
UN'ALTRA SVISTA E L'INTER TORNA A + 4

sabato 5 aprile 2008
PAZZA ROMA MA ALLA FINE E' -1

giovedì 3 aprile 2008
1°COMANDAMENTO: NON MOLLIAMO!

Con Amantino in crisi di gioco e di contratto.
Con voci di cambi panchina tra Spalletti ed Ancellotti. Con il muso di Ferrari. Con giocatori fuori forma. Con i tifosi delusi della partita contro il Manchester che prende in giro pure la Ferilli e la storia della Roma antica.
Momento critico questo dove è imperativo ricordarsi e somatizzare il primo comandamento:
NON MOLLIAMO!
CI MANCHI TANTO
martedì 1 aprile 2008
A.A.A. CERCASI CONVINZIONE

